Ricaricare l'auto elettrica sotto la pioggia è pericoloso? Miti da sfatare e consigli utili

Pioggia intensa e ricarica elettrica: i sistemi moderni sono progettati per attivare il passaggio di energia soltanto dopo una serie di controlli elettronici.

Guida alla sicurezza

Cavi ad alta tensione, acqua e temporali possono sembrare una combinazione pericolosa. La tecnologia di ricarica, però, è progettata proprio per impedire che la corrente circoli prima che il collegamento sia stato verificato.

Tra i dubbi che continuano a circolare nei commenti dei social e nelle discussioni online, uno dei più resistenti riguarda la possibilità di ricaricare un’auto elettrica durante la pioggia.

La domanda è comprensibile: maneggiare un connettore collegato a un sistema ad alta tensione mentre cade un acquazzone può incutere timore, soprattutto a chi proviene da decenni di esperienza con benzina e gasolio.

La realtà tecnica è però molto diversa dall’immagine istintiva di acqua ed elettricità a contatto. Auto, cavi e infrastrutture di ricarica conformi sono progettati per operare anche in condizioni meteorologiche avverse, grazie a isolamento, comunicazione elettronica e dispositivi automatici di protezione.

La risposta in sintesi

Sì, è normalmente possibile ricaricare sotto la pioggia

A condizione che colonnina, presa e cavo siano integri, correttamente installati e utilizzati secondo le indicazioni del costruttore.

Il mito dell’acqua e dell’elettricità

L’auto elettrica non riceve energia attraverso contatti lasciati liberamente esposti all’ambiente. Il collegamento avviene mediante connettori progettati per proteggere le parti elettriche e per bloccare meccanicamente la presa durante la sessione di ricarica.

Anche wallbox domestiche e colonnine pubbliche sono costruite per resistere agli agenti atmosferici entro le condizioni previste dalla loro installazione. Il loro grado di protezione viene indicato attraverso classificazioni IP, che descrivono la resistenza dell’involucro all’ingresso di polvere e acqua.

La certificazione precisa può cambiare in base al produttore, al componente e al modello. Per questo non è corretto attribuire indiscriminatamente lo stesso grado IP a tutte le apparecchiature. Il dato importante è che un dispositivo destinato all’uso esterno deve essere installato e utilizzato nel rispetto delle specifiche dichiarate dal costruttore.

Che cosa indica il codice IP

La sigla IP è seguita da due cifre: la prima riguarda la protezione dall’ingresso di corpi solidi e polvere, la seconda la resistenza all’acqua.

Prima di installare una wallbox all’aperto è quindi opportuno verificare il grado di protezione dichiarato e affidare il montaggio a un tecnico qualificato.

La corrente non parte appena inserisci il connettore

Uno degli aspetti meno conosciuti riguarda ciò che accade nei secondi precedenti all’avvio della ricarica. Quando il conducente prende il connettore e lo inserisce nella presa dell’automobile, il passaggio della potenza non viene attivato immediatamente.

Prima avviene una comunicazione tra il veicolo e l’infrastruttura. Questa procedura viene spesso descritta come una vera e propria stretta di mano digitale, o handshake.

Prima dell’erogazione, veicolo e infrastruttura verificano la corretta connessione e concordano i parametri della sessione di ricarica.

I sistemi controllano che il connettore sia inserito correttamente, che la comunicazione sia stabile e che le condizioni necessarie all’erogazione siano rispettate. Soltanto dopo queste verifiche vengono chiusi i contattori e inizia il trasferimento dell’energia.

Se viene rilevata un’anomalia, la sessione non parte oppure viene interrotta. A ciò si aggiungono le protezioni dell’impianto elettrico e della colonnina, progettate per intervenire in presenza di dispersioni o condizioni non conformi.

Che cosa accade prima dell’avvio

01. Il connettore viene inserito nella presa del veicolo.

02. Automobile e colonnina avviano la comunicazione.

03. I sistemi verificano connessione, parametri e condizioni di sicurezza.

04. Solo dopo l’esito positivo viene autorizzato il passaggio dell’energia.

Tre consigli pratici per ricaricare sotto la pioggia

La presenza dei sistemi di protezione non elimina la necessità di utilizzare l’attrezzatura con attenzione. Poche precauzioni aiutano a preservare il connettore e a individuare tempestivamente eventuali danni.

Consiglio 1

Non lasciare il connettore nelle pozzanghere

Un connettore progettato per l’esterno resiste alla pioggia, ma non deve essere trattato senza attenzione. Evita che cada nel fango, in acqua stagnante profonda o su superfici contaminate prima di inserirlo nella vettura.

Consiglio 2

Controlla rapidamente presa e cavo

Prima del collegamento verifica che non siano presenti danni visibili, corpi estranei, ghiaccio, sporco consistente o deformazioni. In presenza di un componente deteriorato, non avviare la ricarica.

Consiglio 3

Riponi il cavo senza strattonarlo

Terminata la sessione, afferra il connettore e non tirare il cavo. Riponilo nella colonnina o nel bagagliaio senza lasciarlo a terra, così resterà più pulito e protetto per l’utilizzo successivo.

Quando non bisogna collegare l’auto

Non utilizzare cavi danneggiati, prese deformate, colonnine urtate o apparecchiature parzialmente sommerse. In presenza di allagamenti, danni evidenti o messaggi di errore, interrompi l’operazione e contatta il gestore o un tecnico qualificato.

Anche nella ricarica domestica, la qualità dell’installazione e la corretta manutenzione dell’apparecchiatura restano elementi essenziali.

Pioggia e ricarica: che cosa fare

Situazione Comportamento consigliato
Pioggia normale o intensa È possibile ricaricare con apparecchiature integre e conformi.
Connettore bagnato dalla pioggia Controllare che sia pulito, integro e privo di corpi estranei.
Cavo caduto nel fango Non inserirlo senza aver verificato e pulito correttamente il connettore.
Colonnina danneggiata Non utilizzarla e segnalare il problema al gestore.
Area allagata o apparecchiatura sommersa Non avvicinarsi e non tentare la ricarica.

Il punto di EV Italia

La pioggia non è il vero pericolo

La ricarica di un’auto elettrica non si basa su un semplice cavo attraversato continuamente dalla corrente. È un processo controllato, nel quale veicolo e infrastruttura comunicano prima di autorizzare il trasferimento dell’energia.

Pioggia e maltempo rientrano nelle normali condizioni di utilizzo previste per le apparecchiature installate all’esterno. I rischi reali riguardano piuttosto componenti danneggiati, installazioni non conformi, uso improprio o situazioni eccezionali come un allagamento.

In condizioni normali e con sistemi integri, quindi, collegare un’auto elettrica durante un acquazzone non richiede gesti speciali: basta applicare le stesse regole di attenzione che dovrebbero accompagnare qualsiasi apparecchiatura elettrica.

Ti è mai capitato di ricaricare sotto un nubifragio?

Hai avuto esitazioni durante le prime ricariche oppure ti sei fidato subito della tecnologia? Racconta la tua esperienza nei commenti.

Alessandro C. Sorrentino
Autore di EV Italia Blog Magazine. Si occupa di mobilità elettrica, innovazione automotive e nuove tecnologie.

2 Commenti

Caro lettore ti ringrazio di essere nel mio blog ti do il benvenuto. Ricordati sempre che sono assolutamente vietati contenuti oltraggiosi offensivi a contenuto omofofo razzista e che possano essere lesivi del decoro dell'onore verso chunque e comunque in violazione alla leggi Italiani e di altre paesi.

  1. Si mi è capitato: diluviava avevo comunque guanti apposito trench antipioggia ombrello ho collegato tranquillamente la presa della stazione di ricarica pubblica. Era una Enel x ed ho lasciato in carica. Nel frattempo mi sono rifugiato in auto la pioggia scrosciava fortissima ma poi è rallentata fino a che dopo 10 minuti il temporale è finito.

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  2. Meno male questo articolo mi è stato molto utile. Infatti da un mese ho una leap motore t03 che ricarico spesso alle colonnine pubbliche. Adesso e' bel tempo ma mi chiedevo che in inverno quando piove se sarebbe stato pericoloso caricare la mia auto. per fortuna ho letto che non e' pericoloso. Complimenti per questo articolo utilissimo.

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Caro lettore ti ringrazio di essere nel mio blog ti do il benvenuto. Ricordati sempre che sono assolutamente vietati contenuti oltraggiosi offensivi a contenuto omofofo razzista e che possano essere lesivi del decoro dell'onore verso chunque e comunque in violazione alla leggi Italiani e di altre paesi.

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