Quando si valuta l'acquisto di un'auto elettrica, uno degli errori più comuni è fermarsi al prezzo indicato sul listino. Una BEV può costare più di un modello equivalente a benzina, diesel o ibrido al momento dell'acquisto, ma questo dato, da solo, non permette di stabilire quale automobile sia realmente più conveniente.
Per capire quanto costa davvero un'automobile bisogna considerare il Total Cost of Ownership, cioè il costo complessivo sostenuto durante il periodo di possesso.
Nel calcolo entrano prezzo d'acquisto, svalutazione, energia o carburante, manutenzione, assicurazione, fiscalità e altri costi di gestione.
Ed è proprio analizzando queste voci che il confronto tra auto elettrica e termica diventa molto più interessante.
Cos'è il TCO di un'auto?
Il TCO è una metrica utilizzata da flotte aziendali, società di noleggio e analisti automotive per valutare quanto costa realmente un veicolo durante il periodo di utilizzo.
Il risultato può poi essere rapportato ai chilometri percorsi ottenendo il costo reale per chilometro.
La svalutazione riveste un ruolo particolarmente importante: nei primi anni di vita può rappresentare una delle componenti maggiori del costo complessivo.
Per questo non è corretto sostenere che un'elettrica sia sempre più conveniente o, al contrario, sempre più costosa. Dipende dal modello acquistato, dal prezzo iniziale, dal valore residuo e soprattutto da quanti chilometri percorriamo e dove ricarichiamo.
1. Prezzo d'acquisto e svalutazione
Il prezzo iniziale delle auto elettriche rimane generalmente superiore rispetto a quello di molte equivalenti termiche, anche se il divario si è progressivamente ridotto in diversi segmenti.
L'eventuale presenza di incentivi, promozioni del costruttore o rottamazione può modificare sensibilmente il prezzo effettivamente pagato.
La vera variabile del TCO è il deprezzamento: la differenza fra prezzo effettivamente pagato e valore dell'auto al momento della rivendita.
Per le BEV questo elemento richiede particolare attenzione. Il rapido sviluppo tecnologico, le variazioni dei listini e l'evoluzione del mercato dell'usato possono influenzare il valore residuo.
D'altra parte, garanzie sulle batterie generalmente molto lunghe e la crescente diffusione delle certificazioni sullo State of Health (SOH) possono rendere più trasparente la valutazione dell'usato elettrico. Il valore residuo va quindi valutato modello per modello, evitando generalizzazioni.
2. Quanto costa percorrere 100 km in elettrico?
È qui che emerge uno dei maggiori vantaggi potenziali della BEV.
Un'automobile elettrica utilizza l'energia in maniera molto più efficiente rispetto a un motore a combustione. Ma il costo chilometrico dipende fortemente dal prezzo dell'elettricità.
Prendiamo come riferimento una BEV che consumi 15 kWh/100 km.
I valori sono indicativi. Abbonamenti, convenzioni, roaming e tariffe dei singoli operatori possono ridurre o aumentare il costo effettivo.
La regola fondamentale: poter ricaricare prevalentemente a casa o in azienda cambia radicalmente la convenienza economica di una BEV.
3. Manutenzione: perché l'elettrica parte avvantaggiata
Un powertrain elettrico è meccanicamente molto più semplice di un sistema a combustione.
Su una BEV non troviamo numerosi componenti tipici delle vetture termiche:
Rimangono naturalmente pneumatici, sospensioni, climatizzazione, filtri abitacolo, liquido freni e altri componenti comuni a qualsiasi automobile.
La frenata rigenerativa permette inoltre di utilizzare meno frequentemente l'impianto frenante tradizionale, riducendo normalmente l'usura di dischi e pastiglie.
Il vantaggio manutentivo esiste realmente, ma la sua entità dipende da modello, chilometraggio e condizioni di utilizzo.
4. Bollo e fiscalità
La fiscalità rappresenta un'altra componente importante del TCO.
In Italia le auto elettriche beneficiano generalmente dell'esenzione dal bollo per i primi cinque anni dall'immatricolazione, ma le regole cambiano fra le diverse Regioni e alcune prevedono agevolazioni più estese.
Per le vetture di potenza elevata assume particolare importanza anche il trattamento fiscale rispetto alle equivalenti automobili termiche soggette a bollo e, quando applicabile, addizionale erariale.
5. Assicurazione: non sempre l'elettrica costa meno
L'assicurazione è una voce che non dovrebbe essere utilizzata per sostenere automaticamente la maggiore convenienza delle BEV.
I premi dipendono da moltissime variabili: automobilista, provincia, classe di merito, valore dell'automobile, costo dei ricambi e coperture accessorie.
Nel TCO corretto bisogna utilizzare un preventivo assicurativo reale, non una percentuale teorica.
6. ZTL, parcheggi e vantaggi locali
Esistono infine benefici difficili da quantificare perché dipendono dalla città nella quale l'automobile viene utilizzata.
Per chi utilizza quotidianamente l'automobile in una grande città, questi vantaggi possono assumere un valore economico rilevante. Ma devono essere verificati Comune per Comune.
TCO: tre scenari di utilizzo
Vediamo adesso come cambia l'equazione nei principali segmenti di mercato.
Segmento A/B: citycar e compatte
Profilo tipico: 10.000-15.000 km l'anno, prevalentemente urbani, con possibilità di ricarica domestica.
Supponiamo 12.000 km annui.
Una benzina che consumi 5,5 l/100 km, con carburante a 1,80 €/litro, richiede circa:
Una BEV da 12 kWh/100 km, ricaricata a casa a 0,28 €/kWh:
Differenza: circa 785 euro ogni anno solamente sull'energia.
Segmento C: crossover e berline
Con 15.000-25.000 km annui, il risparmio energetico assume maggiore peso.
Consideriamo una BEV da 17 kWh/100 km utilizzata con un mix composto prevalentemente da ricarica domestica e una quota di ricariche pubbliche.
Il costo medio dell'energia può collocarsi indicativamente intorno a 6-8 €/100 km, a seconda del mix.
Un diesel da 6 l/100 km, con gasolio a 1,70 €/litro, costa:
Su 20.000 km annui la differenza può diventare importante. Ma anche qui entrano nell'equazione prezzo d'acquisto e svalutazione.
Segmento D e Premium
Nel segmento superiore l'equazione diventa ancora più complessa.
Le BEV premium presentano potenze elevate, batterie di grandi dimensioni e prezzi importanti, ma possono beneficiare di minori costi di manutenzione e di una fiscalità favorevole rispetto ad alcune equivalenti termiche ad alte prestazioni.
Per aziende e professionisti entrano inoltre in gioco noleggio a lungo termine, fiscalità aziendale e trattamento del fringe benefit.
Quanto incide il modo in cui ricarichiamo?
È probabilmente la conclusione più importante dell'intera analisi.
Prendiamo la stessa automobile da 15 kWh/100 km.
La stessa automobile può quindi avere un costo energetico quasi tre volte superiore semplicemente cambiando modalità di ricarica.
Per questo una comparazione tra “benzina contro elettrico” che non specifichi dove viene ricaricata la BEV ha poco significato economico.
Come ridurre il TCO di un'auto elettrica
La prima regola è utilizzare, quando possibile, la ricarica domestica o aziendale e confrontare attentamente le offerte energetiche.
Nei lunghi viaggi conviene verificare tariffe e formule degli operatori HPC: la differenza tra le offerte più convenienti e le tariffe standard può essere considerevole.
Anche l'efficienza conta. Una differenza di pochi kWh/100 km, moltiplicata per decine di migliaia di chilometri, può trasformarsi in centinaia di euro.
Infine bisogna proteggere il valore residuo della vettura, seguendo le indicazioni del costruttore per la gestione della batteria e conservando documentazione e manutenzione del veicolo.
Auto elettrica o termica: chi vince davvero sul TCO?
Non esiste una risposta valida per tutti.
La BEV tende a diventare economicamente molto interessante quando si percorrono molti chilometri, si dispone della ricarica domestica o aziendale, il divario iniziale di prezzo è contenuto e si mantiene l'automobile per diversi anni.
Al contrario, per chi percorre pochi chilometri, acquista una BEV con un forte sovrapprezzo e dipende quasi esclusivamente dalle colonnine pubbliche più costose, il vantaggio economico può ridursi notevolmente o scomparire.
Il TCO ci dice quanto costa realmente possederla.
Ed è il secondo numero quello che dovremmo conoscere prima di decidere quale automobile acquistare.
I valori economici riportati sono scenari indicativi e possono variare in funzione di modello, tariffe energetiche, percorrenza, Regione, assicurazione e condizioni di utilizzo.
Posta un commento
Caro lettore ti ringrazio di essere nel mio blog ti do il benvenuto. Ricordati sempre che sono assolutamente vietati contenuti oltraggiosi offensivi a contenuto omofofo razzista e che possano essere lesivi del decoro dell'onore verso chunque e comunque in violazione alla leggi Italiani e di altre paesi.