Noleggio Sociale auto a 100 euro al mese e Bonus veicoli commerciali scopri chi ne ha diritto

Speciale incentivi · Guida pratica aggiornata

Noleggio sociale, contributi fino a 20.000 euro per furgoni e autocarri e bonus per gli impianti GPL e metano: chi può accedere, quanto spetta e come funzioneranno le procedure.

Il nuovo Decreto Automotive definisce un pacchetto di interventi molto diverso dal tradizionale Ecobonus per l'acquisto dell'auto privata. Le misure più rilevanti per cittadini e imprese sono tre: il programma sperimentale di noleggio sociale, i contributi per i veicoli commerciali delle PMI e il rifinanziamento del retrofit GPL e metano. Questa guida spiega requisiti, importi, vincoli e stato operativo delle agevolazioni.

Nuovi incentivi automotive 2026 per auto e veicoli commerciali
Il nuovo piano combina misure sociali, sostegno alle PMI e rinnovo mirato del parco circolante.

Le tre misure in 30 secondi

Noleggio sociale Per persone fisiche con ISEE inferiore a 30.000 euro, rottamazione di un'auto fino a Euro 4 e canone sociale annunciato di 100 euro al mese.
Furgoni e autocarri Per PMI che trasportano cose in conto proprio o in conto terzi. Bonus da 2.000 a 20.000 euro per veicoli N1 e N2 nuovi.
Retrofit GPL e metano Sconto di 400 euro per un nuovo impianto GPL e di 800 euro per un nuovo impianto a metano su auto M1 almeno Euro 3.
Attenzione: decreto approvato non significa domande già aperte Il provvedimento stabilisce beneficiari, risorse e criteri generali, ma l'accesso concreto dipende dall'apertura delle piattaforme e dalle istruzioni attuative delle singole misure. Prima di sottoscrivere contratti o versare anticipi è quindi indispensabile verificare l'effettiva operatività dello sportello interessato.

Una strategia diversa dal vecchio Ecobonus

Il piano non reintroduce un incentivo generalizzato per qualunque cittadino che voglia comprare un'automobile nuova. Il nucleo principale delle risorse resta destinato alla filiera industriale automotive, alla ricerca, allo sviluppo tecnologico e alla riconversione produttiva.

Accanto agli interventi industriali, tuttavia, il decreto individua alcune misure direttamente utilizzabili da famiglie e imprese. Sono proprio queste a suscitare il maggiore interesse: il noleggio sociale permette di utilizzare un'auto nuova con un canone calmierato; il bonus per furgoni e autocarri sostiene il rinnovo dei mezzi delle PMI; il retrofit riduce il costo dell'installazione di impianti GPL o metano sulle vetture già circolanti.

1. Noleggio sociale: come funzionerà

Il programma sperimentale di noleggio sociale a lungo termine è promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e affidato all'Automobile Club d'Italia. Non è un contributo per diventare immediatamente proprietari di un'auto: il beneficiario utilizzerà una vettura assegnata dal programma attraverso un contratto di noleggio a condizioni agevolate.

Chi potrà accedere

Il programma è riservato alle persone fisiche con ISEE inferiore a 30.000 euro.

Per essere ammessi sarà inoltre necessario rottamare un'autovettura:

appartenente alla categoria M1;
omologata in una classe ambientale fino a Euro 4;
posseduta o intestata da almeno 12 mesi al richiedente;
oppure posseduta o intestata da almeno 12 mesi a un familiare convivente.

La rottamazione non è quindi facoltativa. Chi non dispone di un'automobile idonea, propria o di un familiare convivente, non soddisfa uno dei requisiti fondamentali previsti dal programma.

Canone, durata e chilometraggio

Le condizioni economiche annunciate Il contratto avrà una durata minima di 36 mesi, con un canone sociale di 100 euro al mese, IVA inclusa, e una percorrenza massima di 12.000 chilometri all'anno.

Nei tre anni il limite complessivo sarà quindi di 36.000 chilometri. Il MIMIT dovrà precisare nelle condizioni contrattuali definitive quali servizi saranno inclusi nel canone — per esempio assicurazione, manutenzione, assistenza e pneumatici — e come verranno calcolati eventuali chilometri eccedenti o danni al veicolo.

Quali automobili potranno essere assegnate

Le vetture dovranno essere:

nuove di fabbrica;
di categoria M1;
acquistate e immatricolate in Italia;
omologate almeno Euro 6;
con emissioni non superiori a 135 g/km di CO₂.

Il limite di 135 g/km dimostra che il noleggio sociale non è riservato esclusivamente alle auto elettriche. La flotta potrà includere anche vetture ibride o termiche efficienti, purché rispettino la soglia emissiva. Marchi, modelli e disponibilità saranno determinati dalla procedura con cui ACI formerà la flotta.

Come si presenterà la richiesta

Le domande saranno gestite attraverso uno sportello telematico dedicato. Alla data di pubblicazione di questa guida, la procedura completa e la piattaforma per l'invio delle richieste devono ancora essere rese operative.

È prudente preparare in anticipo:

attestazione ISEE in corso di validità;
documento d'identità e codice fiscale;
carta di circolazione del veicolo da rottamare;
prova dell'intestazione o proprietà da almeno 12 mesi;
eventuale documentazione sulla convivenza con il familiare proprietario.
Nessun intermediario può già garantire l'assegnazione Fino alla pubblicazione delle istruzioni e all'apertura dello sportello, occorre diffidare da chi promette prenotazioni certe, corsie preferenziali o assegnazioni anticipate dietro pagamento.

Cosa succederà dopo i tre anni

Al termine del noleggio l'utilizzatore potrà manifestare interesse all'acquisto dell'automobile. Secondo il programma presentato dal MIMIT, il prezzo dovrà beneficiare di uno sconto del 10% rispetto al valore di mercato rilevato al momento della vendita.

Non si tratta quindi di un prezzo di riscatto già determinato oggi: la cifra dipenderà dal valore dell'auto dopo il periodo di utilizzo, sul quale verrà applicata la riduzione prevista.

Bonus fino a 20000 euro per furgoni e veicoli commerciali delle PMI
La misura per i veicoli commerciali premia soprattutto i mezzi elettrici e a idrogeno, con contributi fino a 20.000 euro.

2. Bonus furgoni e autocarri: fino a 20.000 euro

La seconda misura riguarda l'acquisto, la locazione finanziaria e, a determinate condizioni, il noleggio di veicoli commerciali nuovi delle categorie N1 e N2. L'obiettivo è aiutare le piccole e medie imprese a sostituire mezzi anziani con veicoli più efficienti, riservando i contributi più elevati alle alimentazioni elettriche a batteria e a idrogeno.

Chi può beneficiare del contributo

Possono accedere le piccole e medie imprese che esercitano attività di trasporto di cose:

in conto proprio;
oppure in conto terzi.

Rientrano potenzialmente artigiani, imprese edili, corrieri, aziende di manutenzione, commercianti, società di logistica e altre PMI che utilizzano mezzi commerciali per la propria attività. L'impresa dovrà comunque rientrare nella definizione europea di PMI.

Quali veicoli sono ammessi

veicoli commerciali nuovi di fabbrica;
categorie N1 e N2;
immatricolazione in Italia;
massa massima ammissibile a pieno carico fino a 7,2 tonnellate;
acquisto diretto, leasing oppure noleggio triennale alle condizioni previste.

Gli importi per elettrico e idrogeno

Da 0 a 1,49 t
Senza rottamazione2.000 €
Con rottamazione4.000 €
Da 1,50 a 2,39 t
Senza rottamazione4.500 €
Con rottamazione8.000 €
Da 2,40 a 3,49 t
Senza rottamazione10.000 €
Con rottamazione14.000 €
Da 3,50 a 4,24 t
Senza rottamazione14.000 €
Con rottamazione18.000 €
Da 4,25 a 7,2 t
Senza rottamazione16.000 €
Con rottamazione20.000 €

Gli importi per le alimentazioni tradizionali

Per i veicoli con alimentazione tradizionale il contributo è riconosciuto soltanto contestualmente alla rottamazione di un mezzo idoneo:

Da 0 a 1,49 t
Con rottamazione2.000 €
Da 1,50 a 2,39 t
Con rottamazione3.000 €
Da 2,40 a 3,49 t
Con rottamazione4.500 €
Da 3,50 a 4,24 t
Con rottamazione8.000 €
Da 4,25 a 7,2 t
Con rottamazione10.000 €

Quale veicolo deve essere rottamato

Per ottenere la maggiorazione, o per accedere al contributo previsto per le alimentazioni tradizionali, deve essere demolito un veicolo commerciale della medesima categoria, N1 o N2, omologato in una classe ambientale fino a Euro 4.

Il veicolo da rottamare deve risultare intestato al soggetto beneficiario da almeno 12 mesi. Nel leasing, i requisiti devono essere verificati rispetto al soggetto utilizzatore secondo le istruzioni applicative.

Acquisto, leasing e noleggio: cosa cambia

Il decreto ammette l'acquisto diretto e la locazione finanziaria. Il veicolo incentivato deve essere intestato al beneficiario e la proprietà deve essere mantenuta per almeno 24 mesi.

Il contributo può essere riconosciuto anche a una società di noleggio che acquisti il mezzo sulla base di un ordine finalizzato a un contratto con una PMI. Il contratto deve avere durata non inferiore a tre anni e la società di noleggio è tenuta a trasferire integralmente il beneficio alla PMI, distribuendolo come sconto sui canoni mensili.

Come si ottiene concretamente il bonus

1
L'impresa individua il veicolo commerciale e verifica con il venditore la disponibilità dei fondi.
2
Il concessionario inserisce la prenotazione sulla piattaforma Ecobonus secondo le istruzioni operative.
3
La documentazione dimostra requisiti della PMI, categoria e massa del mezzo, alimentazione ed eventuale rottamazione.
4
Il contributo viene applicato come riduzione del prezzo; nel noleggio viene trasferito attraverso la riduzione dei canoni.
5
Il vecchio veicolo, quando previsto, deve essere consegnato per la demolizione nei termini stabiliti.
Esempio pratico Una PMI acquista un veicolo commerciale elettrico con massa massima di 4 tonnellate e rottama un vecchio N1 o N2 fino a Euro 4. La fascia da 3,50 a 4,24 tonnellate prevede un contributo di 18.000 euro, applicato secondo la procedura Ecobonus. Per un mezzo elettrico tra 4,25 e 7,2 tonnellate, con rottamazione, l'incentivo sale fino a 20.000 euro.

3. Retrofit GPL e metano: 400 oppure 800 euro

Il decreto rifinanzia anche l'installazione di nuovi impianti GPL o metano sulle autovetture già circolanti. In questo contesto il termine “retrofit” non indica la conversione elettrica di una vettura termica, ma esclusivamente il montaggio di un impianto di alimentazione a gas.

Chi può accedere

L'agevolazione è riconosciuta a persone fisiche e persone giuridiche. Sono escluse le persone giuridiche che esercitano attività di commercio di autoveicoli di categoria M1.

Quali auto sono ammesse

autovetture di categoria M1 già circolanti;
classe ambientale non inferiore a Euro 3;
installazione di un impianto nuovo e omologato GPL oppure metano;
compatibilità tecnica del veicolo con la trasformazione.

Quanto vale lo sconto

Impianto GPL Contributo fisso di 400 euro.
Impianto a metano Contributo fisso di 800 euro.

Come viene riconosciuto

Il beneficiario non riceve un bonifico successivo. Il contributo viene corrisposto dall'installatore attraverso una compensazione con il prezzo dell'impianto e dell'intervento di installazione: in pratica si traduce in uno sconto diretto sul costo da pagare.

1
Il proprietario contatta un installatore aderente alla misura.
2
L'officina verifica categoria, classe ambientale e compatibilità tecnica dell'automobile.
3
L'installatore prenota il contributo attraverso la piattaforma prevista.
4
Viene montato un impianto nuovo e omologato.
5
Lo sconto di 400 o 800 euro viene sottratto dal prezzo complessivo dell'intervento.
6
Si completano collaudo e aggiornamento dei documenti di circolazione secondo le regole applicabili.

Prima di affidare il lavoro è opportuno chiedere all'officina una conferma scritta della prenotazione del bonus, del costo complessivo, delle spese amministrative e delle condizioni di garanzia dell'impianto.

Quando sarà possibile presentare le domande?

Le tre misure non seguono un'unica procedura e potrebbero diventare operative in momenti differenti.

Lo stato da verificare prima di procedere Per il noleggio sociale bisogna attendere lo sportello dedicato e le condizioni contrattuali definitive. Per i veicoli commerciali la prenotazione passerà dalla piattaforma Ecobonus tramite il concessionario. Per GPL e metano sarà l'installatore aderente a verificare e prenotare la disponibilità del contributo. I fondi sono limitati: l'approvazione del decreto non garantisce automaticamente il beneficio a chiunque presenti una richiesta.

Domande frequenti

Il noleggio sociale è già prenotabile?

No. Occorre attendere l'apertura dello sportello ufficiale e le istruzioni definitive. Non bisogna versare somme a soggetti che promettono prenotazioni anticipate.

Il canone di 100 euro comprende assicurazione e manutenzione?

Il canone sociale è stato annunciato in 100 euro mensili, IVA inclusa. La composizione completa dei servizi inclusi dovrà essere chiarita nei documenti contrattuali e operativi.

Il noleggio sociale riguarda soltanto auto elettriche?

No. Il requisito stabilisce emissioni fino a 135 g/km di CO₂ e classe almeno Euro 6. La flotta potrà quindi comprendere diverse alimentazioni.

Un privato può ottenere il bonus per comprare un furgone?

La misura è destinata alle PMI che esercitano attività di trasporto di cose in conto proprio o in conto terzi, non al normale acquisto privato.

È possibile ottenere l'incentivo furgoni senza rottamazione?

Sì, ma esclusivamente per i mezzi BEV e FCEV. Per le alimentazioni tradizionali la rottamazione è necessaria.

Il bonus GPL o metano arriva sul conto corrente?

No. Viene applicato dall'installatore come sconto sul prezzo dell'impianto e dell'installazione.

La valutazione di EV Italia

Il nuovo Decreto Automotive segna un cambio di impostazione: meno risorse concentrate sul tradizionale bonus all'acquisto dell'automobile privata e più strumenti mirati a specifici problemi del sistema italiano.

Il noleggio sociale può offrire una risposta concreta alle famiglie che non dispongono del capitale necessario per acquistare una vettura recente, ma la sua efficacia dipenderà dal numero di auto disponibili, dalla chiarezza dei servizi compresi nel canone e dalla semplicità della procedura.

Il programma per i veicoli commerciali appare particolarmente rilevante per le PMI: un contributo che raggiunge 20.000 euro può ridurre sensibilmente il divario di prezzo tra un mezzo tradizionale e uno a zero emissioni. Restano però determinanti disponibilità dei fondi, tempi di consegna e reale trasferimento del vantaggio nei contratti di noleggio.

Il retrofit GPL e metano segue invece una logica più conservativa: permette di ridurre il costo dei carburanti e di mantenere in esercizio un'auto ancora utilizzabile, senza affrontare l'acquisto di un veicolo nuovo. Non è una misura dedicata alla mobilità elettrica, ma rientra nella strategia di rinnovo e riduzione dell'impatto del parco circolante.

EV Italia aggiornerà questa guida quando saranno pubblicate le istruzioni operative e verranno aperti gli sportelli.

Hai bisogno di chiarimenti?

Per dubbi sui requisiti, sulle modalità di accesso o sulla documentazione, puoi contattare la redazione di EV Italia Blog Magazine. Risponderemo nei limiti delle informazioni ufficialmente disponibili.

infoitaliaev@gmail.com
Fonti ufficiali consultate
Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 10 giugno 2026 – nuovo piano Automotive; comunicazione MIMIT sul programma di noleggio sociale a lungo termine; portale Ecobonus MIMIT. Informazioni aggiornate alla data di pubblicazione. Le modalità operative possono essere integrate o modificate dai successivi provvedimenti attuativi.

© EV Italia Blog Magazine · Riproduzione riservata

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