Noleggio sociale, contributi fino a 20.000 euro per furgoni e autocarri e bonus per gli impianti GPL e metano: chi può accedere, quanto spetta e come funzioneranno le procedure.
Il nuovo Decreto Automotive definisce un pacchetto di interventi molto diverso dal tradizionale Ecobonus per l'acquisto dell'auto privata. Le misure più rilevanti per cittadini e imprese sono tre: il programma sperimentale di noleggio sociale, i contributi per i veicoli commerciali delle PMI e il rifinanziamento del retrofit GPL e metano. Questa guida spiega requisiti, importi, vincoli e stato operativo delle agevolazioni.
Le tre misure in 30 secondi
Una strategia diversa dal vecchio Ecobonus
Il piano non reintroduce un incentivo generalizzato per qualunque cittadino che voglia comprare un'automobile nuova. Il nucleo principale delle risorse resta destinato alla filiera industriale automotive, alla ricerca, allo sviluppo tecnologico e alla riconversione produttiva.
Accanto agli interventi industriali, tuttavia, il decreto individua alcune misure direttamente utilizzabili da famiglie e imprese. Sono proprio queste a suscitare il maggiore interesse: il noleggio sociale permette di utilizzare un'auto nuova con un canone calmierato; il bonus per furgoni e autocarri sostiene il rinnovo dei mezzi delle PMI; il retrofit riduce il costo dell'installazione di impianti GPL o metano sulle vetture già circolanti.
1. Noleggio sociale: come funzionerà
Il programma sperimentale di noleggio sociale a lungo termine è promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e affidato all'Automobile Club d'Italia. Non è un contributo per diventare immediatamente proprietari di un'auto: il beneficiario utilizzerà una vettura assegnata dal programma attraverso un contratto di noleggio a condizioni agevolate.
Chi potrà accedere
Il programma è riservato alle persone fisiche con ISEE inferiore a 30.000 euro.
Per essere ammessi sarà inoltre necessario rottamare un'autovettura:
La rottamazione non è quindi facoltativa. Chi non dispone di un'automobile idonea, propria o di un familiare convivente, non soddisfa uno dei requisiti fondamentali previsti dal programma.
Canone, durata e chilometraggio
Nei tre anni il limite complessivo sarà quindi di 36.000 chilometri. Il MIMIT dovrà precisare nelle condizioni contrattuali definitive quali servizi saranno inclusi nel canone — per esempio assicurazione, manutenzione, assistenza e pneumatici — e come verranno calcolati eventuali chilometri eccedenti o danni al veicolo.
Quali automobili potranno essere assegnate
Le vetture dovranno essere:
Il limite di 135 g/km dimostra che il noleggio sociale non è riservato esclusivamente alle auto elettriche. La flotta potrà includere anche vetture ibride o termiche efficienti, purché rispettino la soglia emissiva. Marchi, modelli e disponibilità saranno determinati dalla procedura con cui ACI formerà la flotta.
Come si presenterà la richiesta
Le domande saranno gestite attraverso uno sportello telematico dedicato. Alla data di pubblicazione di questa guida, la procedura completa e la piattaforma per l'invio delle richieste devono ancora essere rese operative.
È prudente preparare in anticipo:
Cosa succederà dopo i tre anni
Al termine del noleggio l'utilizzatore potrà manifestare interesse all'acquisto dell'automobile. Secondo il programma presentato dal MIMIT, il prezzo dovrà beneficiare di uno sconto del 10% rispetto al valore di mercato rilevato al momento della vendita.
Non si tratta quindi di un prezzo di riscatto già determinato oggi: la cifra dipenderà dal valore dell'auto dopo il periodo di utilizzo, sul quale verrà applicata la riduzione prevista.
2. Bonus furgoni e autocarri: fino a 20.000 euro
La seconda misura riguarda l'acquisto, la locazione finanziaria e, a determinate condizioni, il noleggio di veicoli commerciali nuovi delle categorie N1 e N2. L'obiettivo è aiutare le piccole e medie imprese a sostituire mezzi anziani con veicoli più efficienti, riservando i contributi più elevati alle alimentazioni elettriche a batteria e a idrogeno.
Chi può beneficiare del contributo
Possono accedere le piccole e medie imprese che esercitano attività di trasporto di cose:
Rientrano potenzialmente artigiani, imprese edili, corrieri, aziende di manutenzione, commercianti, società di logistica e altre PMI che utilizzano mezzi commerciali per la propria attività. L'impresa dovrà comunque rientrare nella definizione europea di PMI.
Quali veicoli sono ammessi
Gli importi per elettrico e idrogeno
Gli importi per le alimentazioni tradizionali
Per i veicoli con alimentazione tradizionale il contributo è riconosciuto soltanto contestualmente alla rottamazione di un mezzo idoneo:
Quale veicolo deve essere rottamato
Per ottenere la maggiorazione, o per accedere al contributo previsto per le alimentazioni tradizionali, deve essere demolito un veicolo commerciale della medesima categoria, N1 o N2, omologato in una classe ambientale fino a Euro 4.
Il veicolo da rottamare deve risultare intestato al soggetto beneficiario da almeno 12 mesi. Nel leasing, i requisiti devono essere verificati rispetto al soggetto utilizzatore secondo le istruzioni applicative.
Acquisto, leasing e noleggio: cosa cambia
Il decreto ammette l'acquisto diretto e la locazione finanziaria. Il veicolo incentivato deve essere intestato al beneficiario e la proprietà deve essere mantenuta per almeno 24 mesi.
Il contributo può essere riconosciuto anche a una società di noleggio che acquisti il mezzo sulla base di un ordine finalizzato a un contratto con una PMI. Il contratto deve avere durata non inferiore a tre anni e la società di noleggio è tenuta a trasferire integralmente il beneficio alla PMI, distribuendolo come sconto sui canoni mensili.
Come si ottiene concretamente il bonus
3. Retrofit GPL e metano: 400 oppure 800 euro
Il decreto rifinanzia anche l'installazione di nuovi impianti GPL o metano sulle autovetture già circolanti. In questo contesto il termine “retrofit” non indica la conversione elettrica di una vettura termica, ma esclusivamente il montaggio di un impianto di alimentazione a gas.
Chi può accedere
L'agevolazione è riconosciuta a persone fisiche e persone giuridiche. Sono escluse le persone giuridiche che esercitano attività di commercio di autoveicoli di categoria M1.
Quali auto sono ammesse
Quanto vale lo sconto
Come viene riconosciuto
Il beneficiario non riceve un bonifico successivo. Il contributo viene corrisposto dall'installatore attraverso una compensazione con il prezzo dell'impianto e dell'intervento di installazione: in pratica si traduce in uno sconto diretto sul costo da pagare.
Prima di affidare il lavoro è opportuno chiedere all'officina una conferma scritta della prenotazione del bonus, del costo complessivo, delle spese amministrative e delle condizioni di garanzia dell'impianto.
Quando sarà possibile presentare le domande?
Le tre misure non seguono un'unica procedura e potrebbero diventare operative in momenti differenti.
Domande frequenti
Il noleggio sociale è già prenotabile?
No. Occorre attendere l'apertura dello sportello ufficiale e le istruzioni definitive. Non bisogna versare somme a soggetti che promettono prenotazioni anticipate.
Il canone di 100 euro comprende assicurazione e manutenzione?
Il canone sociale è stato annunciato in 100 euro mensili, IVA inclusa. La composizione completa dei servizi inclusi dovrà essere chiarita nei documenti contrattuali e operativi.
Il noleggio sociale riguarda soltanto auto elettriche?
No. Il requisito stabilisce emissioni fino a 135 g/km di CO₂ e classe almeno Euro 6. La flotta potrà quindi comprendere diverse alimentazioni.
Un privato può ottenere il bonus per comprare un furgone?
La misura è destinata alle PMI che esercitano attività di trasporto di cose in conto proprio o in conto terzi, non al normale acquisto privato.
È possibile ottenere l'incentivo furgoni senza rottamazione?
Sì, ma esclusivamente per i mezzi BEV e FCEV. Per le alimentazioni tradizionali la rottamazione è necessaria.
Il bonus GPL o metano arriva sul conto corrente?
No. Viene applicato dall'installatore come sconto sul prezzo dell'impianto e dell'installazione.
La valutazione di EV Italia
Il nuovo Decreto Automotive segna un cambio di impostazione: meno risorse concentrate sul tradizionale bonus all'acquisto dell'automobile privata e più strumenti mirati a specifici problemi del sistema italiano.
Il noleggio sociale può offrire una risposta concreta alle famiglie che non dispongono del capitale necessario per acquistare una vettura recente, ma la sua efficacia dipenderà dal numero di auto disponibili, dalla chiarezza dei servizi compresi nel canone e dalla semplicità della procedura.
Il programma per i veicoli commerciali appare particolarmente rilevante per le PMI: un contributo che raggiunge 20.000 euro può ridurre sensibilmente il divario di prezzo tra un mezzo tradizionale e uno a zero emissioni. Restano però determinanti disponibilità dei fondi, tempi di consegna e reale trasferimento del vantaggio nei contratti di noleggio.
Il retrofit GPL e metano segue invece una logica più conservativa: permette di ridurre il costo dei carburanti e di mantenere in esercizio un'auto ancora utilizzabile, senza affrontare l'acquisto di un veicolo nuovo. Non è una misura dedicata alla mobilità elettrica, ma rientra nella strategia di rinnovo e riduzione dell'impatto del parco circolante.
EV Italia aggiornerà questa guida quando saranno pubblicate le istruzioni operative e verranno aperti gli sportelli.
Hai bisogno di chiarimenti?
Per dubbi sui requisiti, sulle modalità di accesso o sulla documentazione, puoi contattare la redazione di EV Italia Blog Magazine. Risponderemo nei limiti delle informazioni ufficialmente disponibili.
infoitaliaev@gmail.comDecreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 10 giugno 2026 – nuovo piano Automotive; comunicazione MIMIT sul programma di noleggio sociale a lungo termine; portale Ecobonus MIMIT. Informazioni aggiornate alla data di pubblicazione. Le modalità operative possono essere integrate o modificate dai successivi provvedimenti attuativi.
© EV Italia Blog Magazine · Riproduzione riservata
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